Le pietre sono i nostri compagni di vita più anziani e sono

insegnanti muti. Se noi ci interessiamo ad esse, esse vivono.

Johann Wolfgang von Goethe


 

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PASSEGGIATE, TUFFI E IMMERSIONI
NEL MARE DEL CRETACEO SUI MONTI LESSINI

Edizione Speciale Tour del Palato 2017 riservata agli amanti della geologia, della conoscenza e dell'uso della pietra

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Zucchero sceglie le Cave di Prun per il nuovo video  "Ten more days"

Ultime news: 09/02/2016

 

Cave ipogee di Prun, l’Associazione La Malga da il via agli interventi per la valorizzazione e il recupero di questo luogo storico del piccolo paese oggi  in forte stato di degrado. Oltre alle incessanti  fasi di pulizia e bonifica del sito, lo scorso 30 gennaio 2016, l'area è stata sottoposta a rilievo con metodologia scanner laser per la definizione di uno studio approfondito sullo stato delle cave e per valutare la loro solidità e sicurezza.  Il risultato sarà una visione tridimensionale dello stato di fatto di questi luoghi talmente dettagliata e precisa che permetterà  di “consultare” l’opera stessa anche senza essere necessariamente in loco.

I lavori di rilievo sono resi possibili grazie al fondamentale e significativo contributo del geom. Federico Dalle Pezze.


Prun è uno dei paesi dell’alta valle di Negrar, la più vasta delle tre valli che costituiscono la Valpolicella.
Il nome compare nel 905, il suo toponimo, che in passato veniva chiamato anche Prun, Pruno, Prunus, secondo alcuni autori deriva probabilmente da Preun - Preoni (grossi massi) oppure da preare ( cave di pietra), per altri invece sembra derivi da Prunus, pruno.

La caratteristica principale di Prun sono le sue cave in galleria.
Le cave di Prun, disposte sul versante orientale del monte Robiago, si estendono per oltre due chilometri. Sono state interamente scavate a mano, dalla mano esperta dei cavatori locali, che hanno utilizzato il loro prodotto trasformando la collina in una maestosa cattedrale.
Non più sfruttate a partire dagli anni 50, hanno avuto usi diversi: da deposito di materiali a fungaie.

Prun fu comune dal 1798 fino al 1928 e comprendeva le frazioni di Torbe, Mazzano, Fane, Giare, Vaggimal, Cerna e Corrubio.

Chiesa di Prun fine '800
Piazza di Prun

Intorno agli anni venti il comune di Prun istituì una scuola d’arte che formava gli scalpellini locali insegnando loro disegno, ornato e scultura.
Ciò, unito ad una professionalità radicata e sensibile, ha fatto di loro dei grandi maestri artigiani.
Le attività principali sono sempre state l’estrazione e la lavorazione della pietra insieme all’artigianato in genere e ad una vocazione turistico-ristorativa ed alberghiera consistente fino agli anni 60.
Marginale ma di grande qualità l’agricoltura, con la coltivazione della vite e del ciliegio, accompagnata da piccoli allevamenti.
Una cosa che contraddistingue Prun è l’acqua: ci sono ben undici sorgenti.

Prun paese della pietra, paese di pietra. È facile notare come le case siano per la maggior parte in pietra e insieme a loro i muri di sostegno ai terreni e le delimitazioni delle proprietà. Inizia qui il tipico paesaggi architettonico della Lessinia.

Cavatori cave di Prun

Foto da: Prun... un pò di storia"

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Se sei in possesso di foto o documentazione di qualsiasi tipo che possa servire ad arricchire, approfondire e far conoscere al mondo la storia di Prun, non esitare a contattarci. Abbiamo bisogno anche di te!!

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